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19.4.25

IL SIGNORE DEI FRANCOBOLLI

Nel maggio del 1840, il britannico Rowland Hill progetta un sistema per far pagare la spedizione delle lettere al mittente e non ai destinatari come si usava allora, evitando in questo modo un ingente danno economico al servizio postale di sua Maestà. Trasforma quindi la Tassa a carico del destinatario in un quadratino di carta stampato in bianco e nero del costo di un penny, da applicare direttamene sulla lettera a pagamento del servizio.

Nasce così il Penny Black, il primo francobollo della Storia destinato a scatenare la fantasia di intere generazioni, creando una schiera di milioni di appassionati collezionisti di quella che chiameranno Filatelia.  Queste opere d’arte in miniatura descrivono minuziosamente fatto e persone attraverso le loro coloratissime immagini, in una sorta di piccola enciclopedia dell’evoluzione delle nazioni nel mondo. Non vi è angolo della terra che non abbia celebrato la propria storia o le proprie caratteristiche di popolo su un francobollo, destinato a girare il mondo per poi finire ad alimentare un mercato collezionistico floridissimo che costituisce spesso una forma di investimento. Ma chi realizza queste piccole opere d’arte che scatenano la fantasia? L’Opitergino Valerio Pradal è uno dei più noti disegnatori di francobolli che, della capacità di trasmettere un messaggio in un piccolissimo spazio ha fatto la sua professione, ottenendo numerosissimi premi e riconoscimenti internazionali. Laureato in architettura era già ben introdotto nel settore del marketing, con progetti per Aziende, Enti ed anche Stati come la Repubblica di San Marino, dove ha vissuto per un lungo periodo della sua vita.

Affascinato fin da bambino dai francobolli rimane folgorato il 12 dicembre del 1970 dal francobollo di Topolino, disegnato da Giovan Battista Carpi proprio per la Repubblica del Titano. Proverà innumerevoli volte a riprodurlo senza successo ma con tenacia arriverà a padroneggiare la tecnica diventando a sua volta il disegnatore di moltissime serie filateliche dello Stato di San Marino, di alcune serie italiane, tedesche ed anche brasiliane. E’ suo il francobollo per la riapertura della Fenice di Venezia ed il primo francobollo con stampa in braille, leggibile agevolmente dai non vedenti. Bellissimo poi quello per l’emissione dedicata a Gina Lollobrigida, per il quale Valerio Pradal si è recato presso la casa dell’attrice, fotografa e scultrice cogliendone il carattere anche attraverso le sue opere artistiche. Oltre alla filatelia, non si contano le iniziative culturali, comprese alcune Biennali d’arte, che il Governo Sanmarinese gli ha affidato.

Oggi Valerio che ha sempre tenuto a mente gli insegnamenti dei suoi genitori Giuseppe Pradal e Angelina Spinacè.(” Ricordati che devi mettere un sorriso davanti ad una persona, però alla sera sei solo, senza maschera con la tua coscienza”), afferma sorridendo che: “Non ho più sogni nel cassetto, ma ancora molti cassetti da aprire”. Essendo un vulcano di idee ed anche instancabile nel realizzarle, non possiamo che credergli sulla parola.

Mauro Garolla

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