E’ una serata tra noi. Il tema è tratto da una raccolta di poesie del nostro socio Lio Gemignani, che ha letto e spiegato le più significative, richiamando tanti episodi emotivi della sua vita, da qualche birichinata della fanciullezza allo sviluppo intellettivo, consolidatosi negli anni. Toscano, trapiantato a Oderzo per motivi professionali, avendo quivi conosciuto chi gli ha dato il dolce suo affetto per edificare la famiglia, ha inteso spiegare anche il perché della dedizione alla poesia, scaturita dalla sua sensibilità, richiamandosi ad interpreti di alto valore per intuirne il significato o, quanto meno, dedurne un perché. Così, tra gli altri, ha citato un pensiero di Eugenio Montale: “La poesia, questa sconosciuta, è come la ricerca del cieco col bastone bianco”. Quasi una filosofia dell’irraggiungibile.
Non dimentichiamo che il poeta si lascia trasportare da un intimo sentimentalismo, sì da sentirsi affascinato dalle più suggestive immagini della natura. Così ha raggiunto i toni più alti della sua produzione alla visione del Piave con tutta la sua bellezza, tutta la sua storia, al punto da ideare la Biblioteca del Piave, con sede a S.Polo, di cui è Presidente. Il multiforme materiale raccolto è opera di minuziose, continue ricerche.
Don Brunone De Toffol, già Parroco di Basalghelle, si è fatto portavoce della storia e del valore artistico di Vittoria Aganoor, nobile poetessa di origine armena, vissuta per 15 anni – nella seconda metà dell’800 – a Basalghelle nella luminosa residenza di campagna, ora Villa Arrigoni.
Don Brunone ebbe il merito di condurre accurate ricerche d’archivio in sede parrocchiale, allargate anche presso il Comune di Magione (Perugia), ove la poetessa soggiornò da maritata. Degni di menzione i suoi rapporti epistolari e di collaborazione con Antonio Fogazzaro ed altri letterati dell’epoca. In gioventù ebbe per tutore Giacomo Zanella. Di natura perfezionista ed ambiziosa, per anni riservava la lettura delle sue poesie solo ai più stretti conoscenti. In età matura, incoraggiata da chi sapeva stimarla, pubblicò una raccolta delle opere di maggior successo dal titolo “Leggenda eterna”. Le letture scelte da Don Brunone fanno trasparire il carattere tormentato e spesso depressivo della poetessa, pur nelle garbate e piacevoli forme espressive; ma anche un desiderio di libertà dalle regole del vivere nelle costrizioni del suo rango.
Ad integrare l’atmosfera culturale della serata, ha offerto un saggio della sua abilità il Maestro Paolo Dalla Pietà, con piacevoli brani melodici per flauto.
Aldo Vianello
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