(Cinema Cristallo, 07.02.2015)
Organizzato dall’I.S.I.S.S. “A.Scarpa” (Licei Classico, Linguistico e delle Scienze Umane) di Oderzo, l’argomento ha coinvolto anche il LIONS Club cittadino, attivo già da anni presso quegli Istituti grazie al Progetto Martina, condotto dal Socio Dr. Franco Tonetto. L’interesse dimostrato per l’iniziativa, che ha lo scopo di rendere edotti gli studenti più maturi sui problemi delle neoplasie giovanili, è stato motivo di richiamo anche per l’odierno argomento, sotto i polimorfi aspetti dellavita nel vasto bacino mediterraneo.
Questa nuova iniziativa, animata dagli studenti stessi in stretta collaborazione coni loro insegnanti, in particolare dalle docenti Prof. Anna Maso e Selene Zanette, muove dall’interesse politico, economico e strategico che – volenti o nolenti – tutti i popoli che si affacciano alle meravigliose sponde del Mare Nostrum devono acquisire ed interpretare. Al riguardo, è fondamentale per la classe studentesca più vicina alla maturità, di essere concretamente e correttamente informata sulla realtà della storia che stiamo vivendo sotto la specie degli avvenimenti che quotidianamente si apprendono dalle cronache.
Questi giovani bravi ed interessati, ad esempio, chiedono se le TV presentano un aspetto solo superficiale della guerra in Siria ed Iraq e quanto la qual cosa possa pesare sulla preparazione di ciascuno per un futuro migliore, proiettato nella fratellanza di tutti i popoli; perché altro non chiedono tutti coloro che, coinvolti e vittime di tragici eventi fin troppo diffusi in Medio Oriente e non solo, aspirano ad una libertà che li sollevi da oppressioni fisiche e mentali in nome dei loro diritti di vita.
Per la lunga esperienza maturata in quei luoghi, il Giornalista Gianluca Solera ha di buongrado accettato l’invito a prendervi parte in prima persona. Appassionato di lingua araba sin da giovanetto, dedicatosi da adulto al giornalismo frequentando periodicamente più Stati dell’area maghrebina, autore di importanti pubblicazioni, già Consigliere al Parlamento Europeo e Coordinatore della Fondazione Anna Lindh per il dialogo tra le culture e attualmente Direttore del Dipartimento Italia/Europa/Mediterraneo COSPE, su invito degli studenti stessi l’autorevole ospite ha inteso nell’occasione presentare il suo ultimo libro: Riscatto mediterraneo, voci e luoghidi dignità ed esistenza, i cui diversi capitoli esprimono accadimenti, perlopiù ignorati dal grande pubblico.
Partendo da un presupposto climatico, che rende efficace l’idea delle diversità tra i popoli, Egli ha citato il francese Fernand Rodel, secondo il quale il Mediterraneo è un mostro umido, originato dalle tempeste atlantiche, mentre l’Africa è un mostro di siccità, sospinta dai venti equatoriali. Su queste realtà si fondano le contrapposizioni di costumi e di vita, che nell’area afro-asiatica sono bloccati al totale condizionamento dell’egemonia religiosa, di fede mussulmana. Le diverse insurrezioni (o rivolte che siano), che potremmo definire laiche, verificatesi negli anni scorsi a partire dalla Tunisia, poi in Libia, Egitto e Siria, sono sempre partite dai giovani, desiderosi di esprimere in libertà la loro personalità, la loro dignità alla luce delle diversità che antiche, medievali mentalità tramandano tuttora. I giovani chiedono dunque di riscattarsi dalla sudditanza per essere più vicini alla realtà moderna, dettata tra l’altro dagli Stati prospicienti l’area mediterranea.
Successivamente ha preso la parola anche il Giornalista freelander Mirco Bellis, opitergino, reporter alcuni anni fa dalla Striscia di Gaza, dove la condizione particolare dei palestinesi, divisi anche al loro interno tra moderazione e belligeranza (Hamas), è molto particolare. Peraltro, molti di loro aspirano ad una forma di collaborazione con Israele partecipata e pacifica, quale arte, musica, fotografia in contrapposizione alla violenza. “Quando qualcuno salva un’anima, è come salvare un mondo intero”: frase pronunciata da un arabo da cui traspare il desiderio di una universale fratellanza.
In corso di manifestazione la Presidente del LIONS Club di Oderzo, Si.ra Onella Fregonas Bazzichetto, ha richiamato l’attenzione sull’impegno della Sezione giovanile, LEO Club, in cui si riuniscono i giovani disposti a collaborare secondo i criteri ispirati alle opere di volontariato dove maggiori sono le esigenze di intervenire in ogni parte del mondo. A tal riguardo La Presidente stessa ha colto l’occasione per promuovere la partecipazione di tutti i giovani presenti in sala ad una esibizione di cani-guida per ciechi, promossa dall’Associazione Servizio Cani Guida del LIONS dal 1959 con sede a Limbiate (MI), che si terrà il giorno 15 Marzo p.v. alle ore 11,00 ad Oderzo, in collaborazione con la Protezione Civile. Tale pregevole iniziativa si inserisce all’interno delle manifestazioni per il 50° del LIONS Club di Oderzo.
Aldo Vianello
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