70° Anniversario morte Alberto Martini
Il 14 maggio, presso il ristorante “Casa Vittoria” di San Polo di Piave, il Lions Club Oderzo ha dedicato la serata al pittore opitergino Alberto Martini in occasione delle celebrazioni del settantesimo anniversario dalla sua morte.
Ospite come relatore è stato il professor Roberto Costella, architetto, insegnante di storia dell’arte, già direttore della Pinacoteca Martini e attualmente presidente della Fondazione Oderzo Cultura.
In una breve ma intensa esposizione, il professor Costella ha ripercorso la vita e le opere di Martini, definendolo disegnatore visionario e pioniere artistico del Novecento. Nato nel 1876 a Oderzo, quasi autodidatta, figlio di un insegnante di disegno, Martini ha partecipato per 14 edizioni consecutive alla Biennale Internazionale di Venezia e tenuto mostre personali a Roma, Milano, Torino, Berlino, Bruxelles, Parigi e Londra.
Non ha avuto grande visibilità perché è stato un artista isolato per scelta e per carattere ma soprattutto perché, in un’epoca in cui in Italia prevaleva la pittura come arte figurativa, Martini era principalmente un disegnatore e un grafico. Era un visionario che seguiva un filone non dominante, idealizzante, che costruiva una realtà parallela.
È stato un grande ammiratore di Poe, di Baudelaire e di Dante. Per lui Dante era il maggior poeta del sogno e della vita, del sogno e della morte e di Dante ha illustrato la Divina Commedia. Martini credeva che il pittore dovesse costruire un mondo ideale di sogni, creò così un nuovo linguaggio figurativo ricco di simboli
Grazie ad Arturo Benvenuti, che convinse la vedova di Martini, e a Giuseppe Marchiori, famoso critico d’arte, nel 1967 nacque un catalogo e venne allestita a Oderzo una mostra delle sue opere. Oggi, nella Pinacoteca Martini, è esposta una ricca collezione di opere di questo pittore, disegnatore e illustratore, tra cui spicca il famoso autoritratto del 1911, caratterizzato da diversi elementi simbolici che illustrano la personalità dell’autore.
Quest’anno, in occasione del settantesimo anniversario della sua morte, verranno allestite nuove esposizioni non solo a Oderzo, ma anche a Treviso e Milano.
La serata si è conclusa con i ringraziamenti da parte del Direttore di Casa Vittoria al Lions Club che assieme al Rotary di Oderzo il 4 aprile hanno promosso la messa in scena della commedia “Funeral Party” presso il teatro Cristallo il cui ricavato è stato interamente devoluto alle iniziative di Casa Vittoria che dal 2017 promuove l’integrazione lavorativa dei ragazzi con sindrome di Down.
Lidia De Polo