Chiara Bleve ed il Pianoforte
Nel suo bellissimo libro “Il Pianoforte” il celebre
compositore e pianista Alfredo Casella affermava come suonare il pianoforte a livello concertistico sia un’abilità destinata a pochi, così come poche sono le persone in grado di guidare un’auto lanciata a trecento all’ora senza uscire dalla pista di un autodromo. Se poi, oltre alle difficoltà tecniche di eseguire migliaia di note con precisione, aggiungiamo la ricerca del suono – ottenuto attraverso l’infinita gamma di forza con cui si possono premere i tasti del pianoforte – lo sviluppo del fraseggio, la ricerca di un’unità stilistica e interpretativa del brano musicale e, non ultima, la capacità di esibirsi di fronte ad un pubblico mantenendo un costante controllo emotivo, capiamo bene come il pianismo concertistico professionistico sia un’attività destinata ad un numero assai ristretto di esecutori.
Tra questi, ne sono certo, ci sarà senz’altro Chiara Bleve, classe 2006.
Abbiamo potuto apprezzare la giovanissima pianista nel recital che ci ha offerto martedì 11/02/20, presso il ristorante “Casa di Bacco” a Motta di Livenza.
Impressionante l’abilità esecutiva di Chiara, che si è mossa con apparente facilità tra il difficile studio sulle terze di Chopin, fino ai più recenti brani di compositori come Albeniz e Moszkowski, passando attraverso una romanza di Schumann dalla complessa architettura armonica e stilistica.
Un suono limpido, cristallino, un fraseggio sempre fluido, una incredibile capacità di raggiungere sonorità sofisticate e particolari – penso alle atmosfere rarefatte in Sevilla di Albeniz – hanno caratterizzato una esecuzione non solo impeccabile dal punto di vista tecnico, ma anche già musicalmente matura nonostante la giovane età della pianista.
Chiara è una predestinata: ha vinto praticamente tutti i concorsi pianistici ai quali ha partecipato, tra i quali il concorso pianistico internazionale di Radovljica in Slovenia, il concorso internazionale “Diapason d’oro” di Pordenone, il concorso “Salieri” di Legnago dove si è aggiudicata anche il premio Enfant Prodige “Laura Palmieri” e molti altri. Numerosissimi i recital pianistici e le partecipazioni a festival musicali che l’hanno vista protagonista. Il 5 ottobre 2019 ha eseguito il concerto in Do minore BWV 1060 di J.S.Bach per due pianoforti, insieme alla pianista di fama internazionale Chiara Opalio.
È stata per tutti noi un’occasione unica: tra qualche anno Chiara sarà probabilmente impegnata nei suoi recitals in giro per il mondo.
Un lungo applauso ha concluso la serata: Chiara ha conquistato tutto il pubblico con la sua bravura e semplicità. Una grande soddisfazione anche per il suo maestro, in nostro socio Giorgio Lovato, già cattedra di pianoforte principale presso il conservatorio Benedetto Marcello di Venezia, che sta seguendo Chiara nel suo percorso di studio.
Un grazie ai ristoratori di Casa di Bacco, che hanno permesso l’utilizzo del pianoforte e della sala, e che ci hanno poi ospitato per la cena.
Antonello Croce