COME FERMARE L’ISIS.
(Villa Luppis, 13.10.2015)
L’argomento, di viva attualità, è stato presentato in forma di intervista dalla Dott.ssa Pierangela Fiorani, ben inserita nella produzione giornalistica veneta. Interpreti della serata il Generale di C.A. Roberto Bernardini, eminente figura sul piano militare e politico, attualmente a riposo, ed il Magistrato di Corte d’appello Massimo De Luca.
Chiedere cos’è l’ISIS è il primo passo per capire gli sviluppi dell’attuale situazione in Medio Oriente. Si tratta di un gruppo terrorista islamista, fondato nel 2004 da Al Zarawi per combattere l’occupazione americana in Iraq ed il governo iraqeno sciita, sostenuto dagli americani dopo il rovesciamento di Saddam Hussein. Dal 2012 i propugnatori dello stato islamico quale califfato, appropriatisi di parte dell’Iraq, invasero anche la parte settentrionale della Siria approfittando della guerra civile ivi sviluppatasi contro Assad, di estrazione sunnita.
Le rapide conquiste territoriali dell’ISIS hanno sollevato la preoccupazione della comunità internazionale, sino a spingere gli Stati Uniti ed alleati ad intervenire militarmente con i bombardamenti aerei.
Il califfato ha allungato le sue propaggini anche fuori dei propri presunti confini, favorito da gruppi di simpatizzanti attivi nel Sinai e, per ciò che interessa l’Itala, in Libia, avendo occupato la città di Derna nell’est del paese, eletta a provincia del califfato e capitale della Libia. Oltre alla successiva occupazione di Sirte, ha installato una sorta di stazione portuale di transito ad ovest, a Zuara e Sabatra, per il lucroso trasferimento degli immigrati verso l’Italia, complici le organizzazioni mafiose.
Attualmente la Russia ha preso l’iniziativa di intervenire, per ora con attacchi aerei, in difesa della Siria, suscitando un certo attrito con gli Stati Uniti che intendono, o intendevano, eliminare Assad. Situazione fluida, nonostante ripetuti incontri di alleanza. Rimane a priori l’eterno contrasto tra sciiti e sunniti a contendersi la palma di propugnatori della veridica interpretazione del Corano.
In questa fase l’Europa tentenna sul da farsi, per mancanza di una coesione forte tra gli stati e soprattutto non avendo una struttura militare univoca, attenendosi peraltro alle istruzioni dell’ONU. La quale ha dato mandato all’Italia di ricostituire lo stato libico unitario in collaborazione con le forze del Generale Khalifa Haftar, riconosciuto ufficialmente capo del governo.
E’ evidente la vicinanza della jihad, la guerra santa che ha già minacciato di colpire Roma anche attraverso i profughi transfughi. Qualcuno ha definito l’ISIS lo jihaidista della porta accanto. Sarà opportuno mantenere alta la guardia anche in casa ed eventualmente intervenire con più convinzione.
Aldo Vianello
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