Nell’imminenza del nuovo anno sociale, sia di auspicio per noi ricordare quanti Amici soci, di recente e meno recente scomparsa, hanno dato il loro contributo al sodalizio. Già impegnati come officers in ossequio alla “parola d’ordine” we serve, hanno fatto trasparire la loro opera nell’immediato e negli scorsi anni, avendo così vivificato e onorato, in pieno spirito lionistico, la ricorrenza del cinquantesimo di fondazione del nostro Club.
Seppur dolorosamente, ma con senso di sublime dignità, ne hanno accettato la continuità i congiunti, che hanno inteso esprimere con la loro manifestazione di attaccamento la pienezza dei valori fondanti dell’istituzione. Come chi, a lungo impegnato con esemplare dedizione, si è visto privare della consorte da avversa fortuna e si è sentito più intensamente affezionato alla nostra grande famiglia.
Questo spirito di fratellanza è la premessa per avviare con immutato impegno il 51° anno di vita soprattutto in vista del 2017, quando suonerà orgogliosamente la campana del centenario di fondazione del Club International allo scoccare di quel memorabile 7 Giugno, che vide uniti Melvin Jones ed i suoi fedelissimi in Oak Brook (USA), col fervido proposito di donare concretamente i più nobili sentimenti all’umanità bisognosa.
Nel sentire la vicinanza tra tutti noi ed il ravvivato senso di continuità, mi si perdoni se, quale pensiero di commiato, attingo alla penna di foscoliana memoria:
… Non vive ei forse anche sotterra
quando gli sarà muta l’armonia del giorno,
se può destarla con soavi cure nella mente dei suoi?
Celeste è questa corrispondenza d’amorosi sensi,
Celeste dote è negli umani
Aldo Vianello
Addetto Stampa LIONS Club Oderzo
Settembre 2015
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