Conviviale Lions a Casa Vittoria nella campagna Sanpolese. I soci sono stati accolti dalle parole di benvenuto e dai sorrisi dei ragazzi che gestiscono la struttura. Non si tratta di un ristorante come tanti ma di un riuscito progetto di inclusione sociale, mirante all’ inserimento nel mondo del lavoro, di ragazzi che partono svantaggiati rispetto ai loro coetanei. Con la loro tenacia e quella delle persone che li supportano, si sono guadagnati il loro ruolo che svolgono con impegno e dedizione nella loro impresa. I SociLionisti si sono sentiti subito a loro agio e dopo un gradevole aperitivo sono saliti nel salone al piano superiore. Qui espletate le formalità di rito, il relatore Dottor Valerio Scartezzini di Etifor, una Società spin off sulle tematiche ambientali per l’Università di Padova, ha intrattenuto i numerosi presenti sullo stato della situazione ambientale mondiale ormai piuttosto preoccupante.
L’approccio dei governi al tema è sconfortante, del resto non solo in Italia, la politica ha un respiro di brevissimo termine ed è di fatto incapace di programmare interventi strutturali sistematici di lungo termine. Quindi l’onere di provare ad invertire la rotta del riscaldamento globale è demandato ai privati, siano essi aziende o semplici cittadini. Ognuno di noi è chiamato a fare la propria parte, modificando comportamenti e scelte di consumo. L’insieme di tanti individui virtuosi può fare veramente la differenza. Fondamentale nella decarbonizzazione del pianeta è il riassorbimento dell’anidride carbonica che si può combattere con la riforestazione di aree incolte, implementando progetti che tengano conto di determinati parametri, tra i quali il diverso grado di assorbimento della CO2 tra specie vegetali diverse. E qui viene in aiuto la capacità progettuale di Etifor.
A tal proposito il Socio Giorgio Cecchetto ha illustrato ai Lions la sua iniziativa ormai in avanzato stato di realizzazione. La rinascita di un bosco nella collina di Maser, rivitalizzato secondo i canoni indicati da Etifor, al fine di creare un polmone verde fruibile dalla collettività, che compensi dal punto di vista ambientale l’impatto della rinomata produzione vinicola della sua Azienda. Un modo elegante e responsabiledi restituire alla terra quanto generosamente la terra ci offre ed allo stesso tempo una dimostrazione di rispetto e considerazione verso coloro che erediteranno il pianeta. Calchiamo questo suolo ma siamo di passaggio e se abbiamo il privilegio di sfruttare le risorse della terra abbiamo anche l’obbligo morale di lasciare agli altri quello che abbiamo trovato. Fino ad ora ci siamo comportaticome gli abitanti dell’Isola di Pasqua che finito l’ultimo“ Moai” , tagliata l’ultima palma ed assassinata la classe dirigente depositaria della lingua e della cultura finirono per cannibalizzarsi a vicenda su uno scoglio ridotto a deserto. Vogliamo fare la stessa fine?
Dopo le risposte ad alcune domande dei Soci ha avuto inizio la serata conviviale con diverse portate illustrate dai ragazzi in maniera professionale, ma non solo,la cucina è stata veramente all’altezza presentando un risotto da veri gourmet. Il Presidente Paolo Pavan ha omaggiato gli ospiti presenti con libri e con il guidoncino del Club. Dopo le foto di rito con gli ospiti e lo staff di Casa Vittoria, il cerimoniere Roberto Carrer ha proclamato chiusa la serata ed il Presidente ha dato il tradizionale colpo di martello sulla campana, anche se gli ospiti hanno continuato ad indugiare volentieri in saluti e scambi di opinioni. Riscontro che da un po’ di tempo, dopo la ripresa postpandemica, si respira un’aria diversa nel club. Chi partecipa lo fa più volentieri, non ci si siede più sempre con le stesse persone ed è venuta meno quella frenesia di lasciare la sala a fine serata. Anche l’atmosfera è un po’ meno informale, più leggera e piacevole. Suggestione? Non credo! Qualcosa sta cambiando ed è senz’altro di buon auspicio per la vita del Club e che ci fa dire ai soci assenti “ Ti sei perso una bella serata lontano da quegli ossessivi talk sulla guerra”. Inoltre serate come questaQuesto ci invogliano ad esporci verso nuovi soci, che troveranno certamente un clima favorevole alla loro accoglienza, che li farà sentire a proprio agio tra nuovi e vecchi amici.
Mauro Garolla
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