Benvenuto in Lions Club Oderzo: | 29.09.13 ore: 12.34

I RAPACI ED IL GRUCCIONE: IL VOLO E L’EMIGRAZIONE

Una serata diversa e significativa

Non sempre gli argomenti possono avere un valido riferimento al lionismo, ma l’incontro di aderenti a diversi Club e la presenza di due Governatori come questa volta, pone già i requisiti perché si possa ravvivare lo spirito di appartenenza tra persone che non sempre  o solo raramente si vedono, ma dalle quali possono emergere idee e confronti utili agli scopi fondamentali del sodalizio.

Così il nostro Presidente Alvise Tommaseo con gli stretti collaboratori, approfittando anche delle diverse sue conoscenze, ha promosso un incontro che solo sulla carta può apparire come una lezione di circoscritta zooloogia.

Il nostro Governatore Massud Mir Monsef, nell’avviare la serata, ha espresso l’auspicio divedere attraverso la coscienza ecologica la salvaguardia dell’ambiente, argomento di sempre viva attualità che ciascuno di noi deve saper interpretare. Il Governatore del Distretto TA 3 Giancarlo Buscato ha manifestato ampia soddisfazione per l’iniziativa di riunire ben 7 Clubs, dai quali non potevano che emergere il senso di amicizia e possibilità di dialogo e confronto tra i presenti.

Ha rilevato inoltre come sia importante attivarsi per la scuola, fonte primaria di educazione formativa e come, sotto questo aspetto, il LIONS sia sempre impegnato con diversi progetti. E proprio nel novero di tale argomento è stato consegnato un assegno di 2000 euro al Prof. Michele Botteon, Dirigente scolastico dell’Istituto Sansovino di Oderzo, quale service per sostenere applicazioni informatiche in linea con le strutture logistiche del territorio per le quali gli studenti hanno possibilità di dedicarsi con mezzi di ricerca avanzati, tipo la robotica.

Il primo relatore sull’argomento annunciato in titolo, Dott.Francesco Mezzavilla, Biologo attivo presso l’Università di Padova e Dirigente Nazionale per le Politiche Agricole e Forestali, ha indicato i rapaci quali sfruttatori naturali delle correnti termiche su cui librarsi per il massimo risparmio d’energia, necessario per affrontare, nella fase migratoria, anche rotte lunghissime. Lo sparviero ed il falco pecchiaiolo, indicati tra i più rappresentativi a tal uopo, percorrono rotte intercontinentali che attualmente è possibile seguire dettagliatamente grazie all’applicazione di bips trasmittenti sulle zampe e la possibilità di controllarli per via satellitare fino all’arrivo.

Il Gen. Luigi Rizzotto, dell’Aeronautica Militare, intervenuto in prosieguo, attratto dalla bellezza del piccolo variopinto gruccione e dalle sue caratteristiche strutturali e di volo, ne ha documentato con interessanti immagini la conformazione alare e la funzione delle piume in volo ed in frenata. Il tutto paragonabile a quanto progressivamante applicato dalla nostra scienza per la forma e soprattutto per stabilità e sicurezza degli aerei, quali mezzi di straordinaria importanza al giorno d’oggi. Ma ha anche inteso prevedere, da quanto appreso da madre natura, l’aereo del futuro, che tra non molti anni arriverà ad assumere definitivamente la forma dei volatili anche nei piccoli

Se da un lato le attraenti argomentazioni hanno arricchito il nostro classico bagaglio culturale, dall’altra sono state tema di meditazione per chi, a ben vedere, estende il proprio pensiero alla smaniosa tendenza di arrivare sempre più in fretta ad un futuro migliore, ma vittima della tecnica. Il corpo diventa sempre più macchina (e già lo è limitatamente alla sua natura) ma la tecnica sempre più pervasiva finirà per condizionare vieppiù la nostra esistenza.

Quali conclusioni per i nostri ideali lionistici? Le reali condizioni della gran parte degli individui che popolano il mondo invocano piedi a terra per tutti, perché è da qui che si possono migliorarne i vincoli sociali e morali. A buon intenditor!

Aldo Vianello

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