RISTORANTE “LE CALANDRINE” 10 Aprile 2018
Ospite della serata il Dott. Roberto Papetti, Direttore de Il Gazzettino, quotidiano regionale più diffuso in Veneto sin dalla sua fondazione
(1887).
L’oratore ha sostenuto che i quotidiani locali devono essere vicini alla comunità per fornire il tantum di avvenimenti e realtà che tengono legati i cittadini stessi al loro àmbito, con tutte le caratteristiche proprie del luogo. Diversa è la visione dei giornali a diffusione nazionale, ove si cimentano validi opinionisti, collegati sovente alle correnti politiche.
In senso generale comunque, nel corso degli anni il progresso ha modificato queste concezioni. Una volta il lettore “cercava “ le notizie. Oggi le notizie inseguono il lettore, determinando un’inversione di ruolo: un tempo il cronista aveva la funzione di comunicare; oggi, con l’avvento di Internet, il lettore acquisisce subito le notizie, vanificando
il ruolo del giornalista, che non ne ha più l’iniziale esclusiva. Inoltre la rapidità della diffusione su scala globale offre la possibilità di conoscere gli avvenimenti in tempo reale.
L’oratore, sulla base di questi innegabili elementi, ha fatto il punto prospettando quale formidabile strumento di democrazia sia internet, il cui ìnsito significato è proprio quello di “dispensare notizie”, al punto che in taluni stati a regime totalitario, o comunque controllato, ne è imposto l’uso limitato.
Il lato debole per la diffusione telematica è la possibilità di notizie false o imprecise serpeggianti tramite virus od a mezzo delle più recenti fake news per interessi particolari o per sviare perversamente la realtà. Ad ogni buon conto, in senso politico la notizia via internet rimane molto inferiore rispetto a quella della carta stampata, della quale possiamo soppesare il valore e trarre le nostre opinioni. Altrettanto si può dire per la gerarchia delle notizie che il quotidiano offre nei diversi aspetti, oltre a quello politico, quali economico, culturale, sportivo e ben altro.
Ancora una considerazione. E’ possibile – ci si domanda – che la velocità e comodità di apprendere da internet riduca l’interesse e quindi l’acquisto della carta stampata? Il calo costante della vendita di quotidiani in tutto il mondo, iniziata da oltre 10 anni, fa supporre che in tempi relativamente brevi il cartaceo abbia a scomparire. Personalmente si ha ragione di dubitarne se non altro per gli argomenti variegati che un buon quotidiano può offrire anche in futuro, dai quali poter trarre personali interessi del sapere.
Aldo Vianello
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