ABUSO ALL’INFANZIA
(Tajer d’oro, 14.10.2014)
Laureata in Scienze Criminologiche e Docente in Criminologia Applicata con particolare
riferimento agli abusi verso l’infanzia, la Dott.ssa Francesca Mussati, attiva a Modena, ha
brillantemente esposto – con ampia documentazione – un tema di tutta attualità, codificato nella
Convenzione ONU del 1989.
Anzitutto va precisata la definizione di fanciullo (non bambino!), inteso come “ogni essere
umano minore di 18 anni”, riconosciuto di conseguenza quale soggetto di diritto, in quanto persona.
Su questa base è stata specificata una serie di 31 diritti che lo proteggono, ma che lo pongono altresì
autonomo e responsabile nelle sue capacità comunicative. Ambiente familiare e contatti esterni
(parenti, scuola ed altro) devono favorire la sua felicità quale preparazione di un essere giusto per il
futuro.
Fondamentale è infondergli informazioni adeguate e corrette nei più svariati campi (religione,
adozioni, stupefacenti, differenze sessuali) ed i conseguenti eventuali aspetti negativi: sfruttamento
sessuale e la tratta dei minori, oggi poco riportata dai mass media, ma di peso non indifferente nella
società umana. L’uso degli stessi mass media va particolarmente sorvegliato. Un aspetto della vita
infantile che va adeguatamente tutelato è l’eccesso di impegni oltre a quelli scolastici (sport, danza,
musica…) i quali portano sovente a stanchezza psico-fisica.
Così, sinteticamente impostati i principii collegabili all’infanzia e alla sua crescita, sono state
concordate le leggi internazionali per definire gli aspetti negativi nella “gestione” dell’età più
delicata dell’educazione.
In questa prospettiva si sono messe in rilievo le violenze nei confronti dei minori, definite
appunto abusi. Si devono intendere con tale definizione tutte le forme di maltrattamento fisico ed
emozionale quali sono il già citato sfruttamento sessuale e commerciale, la trascuratezza nei diversi
àmbiti e non solo in quello familiare, che comportino un pregiudizio reale o potenziale per la salute
e lo sviluppo, nonché per la dignità del minore, minata seriamente nelle sue potenzialità naturali di
crescita.
Aldo Vianello
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